Un altro passo

Nocerina-Torino 1-2: La squadra gira intorno a Steva, Ebagua e Antenucci.

Non è stata certo una marcia trionfale (e quando mai lo è stata…) ma il Toro visto a Nocera ha offerto sicuramente una buona prestazione, che ben fa sperare sulle possibilità di questo gruppo di giocatori. Certo, per parlare di “squadra” ci vuole qualche passo in più da percorrere (e magari la possibilità che questi giochino più di una stagione insieme, visto che anche quest’anno il Toro è un porto di mare), però il lavoro del Mister Ventura inizia a farsi notare, quando applicato dai giocatori, e visto che gli schemi applicati non sono roba improvvisata, i risultati si vedono.

Ad aiutare il Toro, in questo momento, è sicuramente la nuova vita di Stevanovic, ormai elemento essenziale delle fasce offensive del Toro: indipendentemente da alcuni sbagli tattici che ancora commettte (ad esempio la cocciutaggine nel cercare il tiro anche da posizioni impossibili o talvolta – molto meno dell’anno scorso – voler strafare con i dribbling) ma il fatto di inanellare buone prestazioni gli permette di acquisire fiducia in sé ed accettare con più serenità i consigli tattici di Ventura. Steva è di una potenza fisica notevole e se dovesse anche riuscire ad utilizzare un po’ più di cervello nelle sue incursioni potrebbe rivelarsi decisamente devastante, sopratutto in cadetteria. Dalle statistiche risulta che il Toro a Nocera ha giocato prevalentemente sulla fascia destra (Vives, infatti, non è pervenuto, ma dopotutto non è il suo ruolo), un motivo ci sarà, oltre al fatto di avere Darmian dietro invece che Zavagno.

Un’altra novità di quest’anno (ennesimo cambio degli uomini – stavolta abbiamo avuto fortuna) è il fatto di avere un centrocampo capace, con Iori e Basha (56 passaggi riusciti per il primo, 42 per il secondo) che stanno facendo un buon lavoro e insieme stanno diventando inamovibili dalle loro posizioni. Il primo, entrando in maggiore condizione, sta anche iniziando a sfornare qualche assist come quello che contro la Nocerina ha mandato in rete Antenucci (assist in verticalizzazione = roba rara al Toro da almeno 5 anni a questa parte), con il crescere dell’intesa si spera riesca ad essere anche più continuo. Il secondo è fastidioso cagnaccio che si attacca alle costole dei centrocampisti avversari ed è sempre presente di testa e di fisico, utilissimo per rompere il gioco avversario e fare da sponda per la costruzione del gioco, non perde mai palla – quest’ultima caratteristica molto benvenuta, ricordando solo le imprecazioni che suscitavano i passaggi errati di Budel, l’anno scorso.

Per quasi tutto il resto non ci si può lamentare: la difesa regge, Ogbonna e Darmian non sbagliano quasi mai (24 palle recuperate per lui), Glik è apparso troppo nervoso e al limite del guaio nei suoi interventi in area, ma forse sa come non farsi sgamare dall’arbitro. In attacco chiunque viene schierato si impegna alla grande, Antenucci è un buon finalizzatore e si muove bene (6 tiri in porta sul tabellino dei 10 totali del Toro), Ebagua è instancabile e fa un buon lavoro, oltre che essere comunque uno che quando serve la butta dentro senza tanti fronzoli (per i fronzoli, vedi Bianchi).

Le sole spine nel fianco al solito sono il portiere, Coppola, incapace di scollarsi dalla linea di porta, mette continuamente a repentaglio la difesa con la sua assenza, fortuna che sui cross Ogbonna e Co. ci sono sempre. E Zavagno, forse non in condizione, ma sicuramente si tratta solo di un discreto panchinaro per quello che sta continuando a mostrare. Parisi, dopotutto, non eccelle in quella zona e questo sarà il nostro cruccio per questa stagione a meno di qualche variazione a Gennaio. Peccato non essere riusciti a trattenere Rubin. 

Insomma, la squadra sembra girare meglio. Manca ancora tanto per poter dire di essere fiduciosi (imprecisione, palle buttate alla sperindìo, difesa nel panico ogni volta che viene coinvolto Coppola) e le statistiche lo confermano: pur avendo giocato contro la Nocerina, le statistiche parlano di una discreta superiorità, non concretizzata, per la squadra rossonera, che comunque nelle ultime uscite si è dimostrata capace di mettere in difficoltà più di una squadra di alta classifica della B. Quando il Toro riuscirà a cambiare le statistiche anche contro queste squadre, sarà un’altra storia.

I numeri del match

52 % possesso palla 48
8 / 18 tiri dentro / totali 6 / 16
637 Palle giocate 530
67.7 % passaggi riusciti 63.0
14′:21″ Supremazia territoriale 08′:22″
48.2 % attacco alla porta 48.3
51.7 % protezione area 51.8
59.2 % pericolosità 59.5
13 Falli commessi 19
8 Angoli 1

Record men (Fine secondo tempo)

Palle recuperate Passaggi riusciti Tiri
Matteo Darmian (TORINO) 24 Alessandro Bruno (NOCERINA) 76 Mirko Antenucci (TORINO) 6
Napoli Di Maio (NOCERINA) 22 Vincenzo De Liguori (NOCERINA) 61 Diego Farias Da Silva (NOCERINA) 5
Marco Pomante (NOCERINA) 22 Manuel Iori (TORINO) 56 Maikol Negro (NOCERINA) 4
Manuel Iori (TORINO) 20 Migjen Basha (TORINO) 42 Osariemen Guilio Ebagua (TORINO) 3
Kamil Glik (TORINO) 19 Marco Pomante (NOCERINA) 41 Napoli Di Maio (NOCERINA) 3
Liberato Filosa (NOCERINA) 18 Diego Farias Da Silva (NOCERINA) 38 Alen Stevanovic (TORINO) 2

Leonardo Daga
Il presente articolo è solo frutto delle riflessioni dell’autore e non riflette in alcun modo se non casualmente l’opinione dei dirigenti o degli iscritti al club.

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