Il toro fa la sua parte, la fortuna l’aiuta

 

Indubbiamente il fatto di aver giocato contro il Pescara ridotto in 10 giocatori ha aiutato il Toro a vincere la sua partita, ma non è solo grazie alla fortuna che il toro ha vinto.

La superiorità c’era comunque anche prima dell’espulsione e del rigore (comunque fallito) e forse il Toro in condizione di parita’ numerica non avrebbe vinto il modo così netto. La stessa azione da gol che ha generato il rigore e l’espulsione era così importante da poter permettere a Bianchi di segnare e portare il toro in vantaggio dopo di che ci sarebbe stata comunque un’altra partita. In tutta la partita, di segni di un Toro positivo ce ne sono stati diversi, a cominciare dalla capacità di Sgrigna di muoversi nello spazio e di Bianchi di fare l’uomo assist. La difesa non ha avuto alcun problema mentre il centrocampo ha retto bene ed accompagnato la manovra arrivando addirittura al gol di Brighi servito dell’assist di Sgrigna finalmente eseguito dalla linea di fondo del campo (situazione tattica praticamente sconosciuta negli ultimi anni). 

Sulle linee laterali Stevanovic e Santana si sono mossi bene aprendo la difesa del Pescara per gli inserimenti di Masiello e Darmian e le incursioni di Bianchi e Sgrigna. Il gioco di Ventura e’ stato quindi realizzato nella sua essenza, gioco sulle fasce e attacco da piu’ lati come dovrebbe essere sempre, anche quando il Toro non e’ in 10 contro 11.

Insomma il Toro ha fatto una bella partita e Ventura la disposto bene in campo la squadra, certo facilitato dal Pescara in inferiorità numerica. Bisognerà aspettare delle prove più difficili per capire qual’e’ la reale consistenza di questo toro e a quale punto può arrivare. Sarebbe gia’ una gran cosa se il Toro potesse combattere per posto dignitoso nella classifica e che non debba penare fino all’ultimo per non tornare in un posto che non compete al suo blasone.

La prossima partita con l’Inter è l’occasione giusta per capire dove il Toro puo’ arrivare. È da notare che contro il Pescara ha giocato con gran parte della squadra dello scorso anno con gli inserimenti notevoli di Brighi, Santana e Gazzi che hanno offerto una prova molto positiva e quindi non hanno fatto che aumentare il tasso tecnico di una base gia’ discreta. Da notare anche la prova positiva di Masiello (che si riscatta un po’ dalla prova disastrosa della scorsa settimana in fase di copertura) che dovendo quasi esclusivamente occuparsi della fase offensiva ha offerto una buona prestazione, anche considerando che e’ dal suo piede che e’ partito il cross che ha mandato in rete Bianchi per il 3-0 finale.

Chissa’ che gli ultimi inserti (Bakic, Agostini, Birsa, Cerci) inserendosi man mano nella struttura della squadra riescano a dare al Toro quel salto di qualita’ che se non altro diano qualche motivo ai tifosi del Toro di essere un minimo orgogliosi della propria squadra. Il dado sta per essere tratto, l’Inter ci aspetta.

Leonardo Daga Il presente articolo è solo frutto delle riflessioni dell’autore e non riflette in alcun modo se non casualmente l’opinione dei dirigenti o degli iscritti al club di RomaGranata.

 

Leonardo Daga

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Leonardo Daga Segretario e Webmaster di RomaGranata

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