Il Mercato del Torino, Estate 2013

Nel calcolo delle voci non note, sono stati presi ad esempio, in difetto, i bilanci di squadre come la Sampdoria, il Genoa e il Palermo 

Nella somma degli ingaggi è considerato il valore lordo complessivo, mentre i singoli ingaggi sono riportati per il loro valore al netto delle tasse.

Leonardo Daga

Leonardo Daga

Leonardo Daga Segretario e Webmaster di RomaGranata

3 pensieri riguardo “Il Mercato del Torino, Estate 2013

  • 3 settembre 2013 in 13:50
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    I numeri parlano chiaro.. il Manager de borgata, quello che si direbbe, ma così sono boni tutti, anche i cerebrolesi, ha rifatto una squadra con investimento pari ad una Ferrari FF super accessoriata e poca robetta in più. I soldi dei diritti TV, degli sponsor vecchi e nuovi degli abbonamenti ed altri incassi, a questo punto rende inevitabilmente in super attivo il conto economico. Cosa non male, se non fosse stata preceduta dall’ennesimo e stucchevole comportamento da millantatore, del nostro Indesiderato Presidente. Ci servono ancora 3 4 tasselli, e prenderemo la ciliegina finale. Per oltre 1 mese si è atteso come ogni anno, da quel infausto 3/8/2005, che alle parole seguissero i fatti… Nulla di nulla essendo Berni poco più che il nulla essendo addirittura un fuori rosa di una contendente alla retrocessione…la Samp. Io voglio solo che mi si ridia la Dignità e la fierezza di essere e di potermi a testa alta dichiarare in pubblico… IO SONO E TIFO PER IL GRANDE TORO.

  • 3 settembre 2013 in 14:01
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    Aggiungo a chiosa, che ESSERE E TIFARE PER IL GRANDE TORO, non significa pretendere miracoli o raggiungere obiettivi impossibili, ma solo portarsi addosso come una seconda pelle, la dignità, che impone a tutti di trattarci alla pari a testa alta guardandosi negli occhi… Essere del Toro, è anche, per chi come me ha già suberato e di molto gli anta, uno stile di vita sportiva, di rispetto dell’avversario, di mettere tutto se stesso nel fare qualcosa di bello non solo per se ma anche per gli altri. Una scuola di vita per i giovani a cui aggrapparsi per ambire ad un mondo migliore… Imperdonabile è stato dare fiducia a chi dal primo giorno e continuamente ha abusato della mia onestà, della mia buonafede. Il Toro piaccia o meno, è altro da tutte le altre squadre, ha una storia che non può essere mercanteggiata per un risultato, .. è parte fondante dell’Italia e nessuno può toglierci questo marchio indelebile.. SEMPER FIDELIS

  • 4 settembre 2013 in 06:33
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    alla faccia dell’azienda in perdita,forse è ora che tutti se ne rendano conto.
    Se può essere vero che Cairo negli anni passati possa aver speso più delle entrate, quest’anno certo no,e che dire di quanto sia servito il Toro a Cairo per entrare nel mondo della visibilità. Prima di essere presidente del Toro era noto per di piu agli addetti ai lavori…..Auguri presidente, tutti in medicine

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