Toro senza paura
Non è stato un assalto a Fort Alamo, respinto fino all'ultimo
uomo come il Toro ci ha abituato negli ultimi anni. Non è stata nemmeno una
partita pareggiata per pura fortuna. E' stata una accidenti di partita giocata
bene fin dal primo minuto, che avremmo potuto far girare a nostro favore se
avessimo avuto a disposizione tutti i titolari. Ma anche con i Lanna, i Zanetti
e il Natali, abbiamo tenuto testa ad un Milan dotato di singoli di grande
qualità e tutti nel Toro hanno fatto la loro parte, con nessuna eccezione.
Nel primo tempo le operazioni sono state comandate dal Mlan,
con Seedorf che crea i maggiori problemi dalla zona di Comotto e Pirlo che cerca,
per quanto disturbato da Corini, di lanciare Gilardino, ma senza
successo grazie alla costante copertura di Della Fiore e di Natali. Il Toro a
difendere alto e ordinato, per il Milan non c'è spazio, e tranne un fuorigioco
sbagliato (ma segnalato dal guardialinee) e un rigore che alla goeba avrebbero
concesso nonostante fosse solo una spallata, non ci sono grossi pericoli per la
porta di un Sereni sempre attento e puntuale.
Nel secondo tempo cambiano gli equilibri, il Milan allunga le
sue linee e il Toro ne approfitta senza incidere troppo a causa della stanchezza
causata da una partita giocata a tutta velocità. Ma il Toro c'è, e in qualche
occasione si fa vedere sotto porta e almeno in tre occasioni (un palo sfiorato
da Rosina, un tiro in cui il giro non entra a De Michele e un altra occasione in
cui a Rosina non riesce di mettere la punta del piede a un passo dall'area
piccola) dà l'illusione di poter passare in vantaggio. Qualche occasione
importante anche per il Milan, ma Sereni ci mette una pezza grandissima, parando
tutto il parabile e anche di più (il premio partita Sky doveva essere suo, mica
di Cafu che ha fatto una partita normale nonostante fosse limitato da Lanna). Ma
la squadra c'è, e nonostante qualche occasione comunque lasciata al Milan,
Corini e compagni hanno retto benissimo il centrocampo rossonero.
Un pareggio senza demerito, e forse in finale di partita ci
sarebbe stata anche la possibilità di strappare i tre punti, senza aver rubato
molto. Nel finale di partita infatti, il Milan si è allungato oltre misura e
l'ingresso di Bjelanovic ha consentito alla squadra di salire con efficacia e di
rendersi pericolosa in più occasioni.
Per quanto riguarda gli interpreti, finalmente abbiamo visto
all'opera anche Di Michele, il folletto che ci mancava proprio tanto in attacco,
uno dai piedi proprio buoni ed in grado di dialogare con Rosina come solo Recoba
ha saputo fare finora. Grande qualità, finalmente, manca solamente un
attaccante che possa buttarla dentro, e se anche Ventola prima (con scarsi
risultati) e Bjela dopo (grande apporto come appoggio all'attacco) hanno potuto
fare poco contro la difesa robusta del Milan, l'imperversare di Rosina e di Di
Michele hanno tenuto sempre in apprensione la retroguardia rossonera e l'hanno
costretta a rimanere bassa per non essere presa in velocità.
Diverse considerazioni a parte per l'arbitro e per SKY. Il
primo severissimo sui granata, con diversi cartellini gialli estratti in modo
gratuito per falli di gioco che certo non lo meritavano, e d'altra parte senza
vergogna nel risparmiare i rossoneri in occasioni simili a parti invertite.
Fortunatamente non regala un rigore a Gilardino sulla spallata di Natali, ma per
il resto fa il possibile per rendersi ridicolo fischiando punizioni inesistenti
contro i granata. SKY e la televisione in genere: Milan, sempre Milan e solo
Milan, solo il Milan ha tirato in porta, solo il Milan ha avuto rigori non
concessi, addirittura milanista anche l'uomo SKY, quando l'uomo partita SKY non
poteva che essere un granata (sopratutto Sereni), visto il partitone fatto dal
Toro. C'è mancato poco che durante il dopopartita mettessero le immagini del
Milan anche durante l'intervista a Novellino. Roba da protesta organizzata,
questo clima di servilismo da parte delle televisioni (vedi servizio
giornalistico della RAI sulla partita) è veramente insopportabile.
Insomma, si è visto un Toro promettente, che certo non merita
l'attuale posizione in classifica. Staremo a vedere se la tendenza cambierà con
l'ingresso di Di Michele, ma un futuro migliore sembra possibile, sopratutto
pensando ai giovani visti in campo, al ritorno di Barone tra un mese, e al
ritorno di Recoba non appena sarà disponibile. Peccato per Rubin, con la
squadra al completo potremmo scrivere delle pagine diverse nella storia di
questo campionato. A tinte più granata.
PAGELLE
Sereni, 8: Prova assolutamente notevole, si esibisce in alcune parate difficile
parando tutti i palloni che passano dalle sue parti, anche a gioco fermo un tiro
da due passi di Gilardino. Ancora grazie a Lotito che ce l'ha regalato, questo
portiere è da nazionale, di un altro spessore rispetto all'uomo triste Abbiati.
Comotto, 7: Prova notevole, in copertura su una rogna di nome Seedorf, tiene
bene e spesso si propone in avanti, forse un po' troppo visto il cliente da
tenere a bada, ma comunque sempre puntuale nel tornare a coprire.
Natali, 6,5: Un buon lavoro in copertura su Gilardino, con l'eccezione di una
spallata che avrebbe anche potuto essere interpretata diversamente. Si fa male
alla fine del primo tempo.
(Di Loreto, 6,5: Sostituisce bene Natali, Gilardino scompare e poi gli tocca
marcare Inzaghi, che sfugge poche volte)
Della Fiore, 7: Bravo in copertura, copre costantemente e con
sicurezza.
Lanna, 6,5: Non si capisce perché Cafu sia stato l'uomo partita Sky, Lanna ha
tenuto il brasiliano senza grossi patemi. Si propone anche in avanti con
efficacia;
Corini 7: Copre con efficacia e fa quadrare i conti a centrocampo. Non un
recordman di assist come da sua fama, ma Corini c'è.
Zanetti, 6: Tiene il centrocampo, un po' di imprecisione, ma non molla. Si
propone un paio di volte al tiro ma è impreciso come è difficile credere per
un giocatore di serie A.
Motta, 6.5: Spinge sulla destra e copre bene nel primo tempo, spinge nel secondo
ma poi lascia il posto a Bottone.
(Bottone, 6.5: In copertura più che in fase di spinta, dinamico come al solito,
dà una mano al centrocampo granata contro i mediani rossoneri ormai a corto di
carburante).
Rosina, 8: Spinge, dribbla, tira di destro (mai una palla sul sinistro, per
sfortuna nostra) e torna a coprire fino ai limiti dell'area granata. Veramente
al piccolo fantasista del Toro non si può chiedere di più.
Di Michele, 7.5: Prima partita da titolare, mostra subito la sua intesa con
Rosina e arriva al tiro dopo un dribbling secco su Nesta. Purtroppo il ritmo
partita ancora non c'è, ma è un bel vedere e una bella speranza per la
stagione del Toro.
Ventola 5,5: Combatte senza costrutto, non riesce ad incidere e scompare tra le
linee rossonere.
Bjelanovic 6: Rispetto a Ventola, ha il merito di saper fare salire la squadra
con la sua autorità aerea.

Commento alla VII giornata
Buona la prima (vittoria)
Ennesima partita da Toro, al livello delle precedenti, anche
se diventa preoccupante la anemia di gol sviluppata là davanti. Buona la
prestazione di tutti, meno quella di alcuni singoli, tra cui ci sono purtroppo
gli attaccanti Bjelanovic e Ventola e il regista Corini.
Un Torino schierato sbilanciato verso avanti con le due punte
sostenute da Rosina, ha sofferto la velocità della Samp che nonostante sia
rimasta presto in dieci, ha corso tantissimo e ha mantenuto il pallino del gioco
almeno per tutto il primo tempo. Quando è calata la Samp, il Toro ha iniziato a
spingere pesantemente sull'acceleratore, ma i risultati, a parte quelli partiti
se non partivano (e continuavano) dai piedi di Rosina, certo non se ne vedevano.
La Sampdoria ha tenuto bene e all'inizio della partita ha
anche offerto la migliore prestazione, ma ha dovuto cedere metri di campo quando
ha perso Volpi per una meritatissima espulsione. A dire la verità avrebbe
dovuto finire la partita in nove, visto il modo in cui Campagnaro della Samp ha
fermato Rosina lanciato verso l'area blucerchiata. Un placcaggio da rugbista, da
dietro, su un giocatore lanciato a rete non può non essere sanzionato con solo
un misero cartellino giallo.
Il Toro si è espresso bene quando ha ragionato, male quando
ha tentato di improvvisare. Il bene sta nel buonissimo lavoro fatto da Rubin
sulla fascia sinistra, coperta praticamente da solo. Il giovane è andato un po'
in difficoltà sul tecnico Cassano, ma per il resto del tempo ha sfornato alcuni
cross da strappare applausi. Anche Grella oggi ha fatto una buona partita e tra
i giocatori sicuramente positivi ci sono Sereni che, anche con un po' di fortuna
è riuscito ad evitare il gol di Cassano, Lanna in posizione centrale su Ventola
e Rosina con le sue solite pericolose incursioni, sopratutto nel secondo tempo e
Della Fiore che ha lavorato bene come al suo solito.
Quando ha tentato di improvvisare, però, tutti i limiti del
nostro attacco sono venuti fuori. La difesa della Samp ha sistematicamente
impedito a Ventola e Bjelanovic di toccare la palla, mentre Corini in solito,
ottimo lavoro di copertura della difesa ma impreciso lavoro offensivo ha
sparacchiato palloni senza gran costrutto. Malonga, in quel poco tempo che si è
visto, ha fatto più di quanto i due attaccanti messi insieme e merita la
convocazione come titolare, almeno quando di punte ne vengono schierate due.
L'ingresso di Malonga e Recoba hanno dato molto più vigore
all'attacco granata e per un po' di tempo la Samp è rimasta schiacciata
all'indietro, mettendo paura al Toro solo in alcune giocate di classe di Cassano.
L'occasione del gol è venuta proprio da uno scambio Recoba - Malonga, con il
francese che da un lato dell'area è riuscito a scoccare un tiro non
potentissimo che, deviato da Corini, è finito alle spalle dell'estremo
difensore Sampdoriano.
Prima vittoria del Toro, quindi. Primi tre punti e va bene
così, visto che adesso, con la pausa di 15 giorni, sarà possibile stare un po'
più tranquilli. E le coronarie dei tifosi del toro, viste le ultime prestazioni,
ne avevano proprio bisogno.
Pagelle:
Sereni 7: Parate importanti
Motta 6: Dalla sua fascia non è arrivato quasi niente
Lanna 6,5: Bravo da centrale, sicuramente meglio che da terzino sinistro
Della Fiore 6,5: Efficace come al solito
Rubin 8: Non ricordavo di giocatori che andavano sul fondo a crossare da molto
tempo, e sto parlando di anni e anni. E Rubin sul fondo c'è arrivato eccome,
servendo anche dei buoni cross tesi con cui un bravo giocatore di testa ci va a
nozze. Soffre un po' su Cassano, ma il barese è un fuoriclasse e ci sta.
Zanetti 5,5: Non ha giocato al suo top, ma non fa sfaceli.
(Recoba 6,5: Entra giusto il tempo di fare segnare il Toro, poi esce. Un bel
tiro da fuori - purtroppo centrale - e appoggi vari. Sempre prezioso.)
(Bottone n.g.: Esce per sostituire Recoba per evitare che il Chino, già
dolorante, si faccia ancora più male)
Corini 5,5: Il nostro attacco dipende da lui, e se non segnamo è anche grazie
ai suoi lanci imprecisi e spesso anche inutili. Il suo voto è comunque alzato
dal fatto che
Grella 6,5: Buon lavoro, riesce anche ad operare in fase offensiva.
Rosina 6,5: Anche se spesso esagera nel dribbling, è sempre una spina nel
fianco della difesa avversaria
Ventola 4,5: Odio i giocatori stupidi, specialmente gli attaccanti. O fanno
fallo vanificando l'azione o cercano il fallo a favore in modo ridicolo oppure
si fanno trovare impreparati quando bisogna invece darsi da fare. Ventola è
stato oggi in questa categoria.
Bjelanovic 5: Si impegna ma invano. Butta un'occasione alle ortiche e non riesce
nemmeno a fare il solito lavoro d'appoggio.
(Malonga 6,5: Si muove, si sbatte, offre alcune belle giocate, insomma, uno che
se lo chiami attaccante non offendi nessuno.)

Commento alla VI giornata
Toro-Merdacce 0-1

Bella partita dei granata, ennesimo furto della goeba
Non mi interessa giudicare se il gol
della goeba fosse valido o meno, e d'altronde, visto titolo e sottotitolo, non
sono certo la persona più imparziale per dirlo. Vabbé, lo dirò lo stesso:
fuorigioco tutta la vita! Della Fiore non ha passato la palla indietro, ha
deviato il tiro di Almiron e quindi quel frociazzo di Treseghé (solito tiro a
membro di cane che si infila in porta senza che nemmeno lui sappia come) era in
fuorigioco. Punto. Tanto quanto Comotto era in fuorigioco sul tiro deviato da
Buffon. E mi può venire Collina in persona a convincermi del contrario, in
presenza del Papa e Beckenbauer disposti a giurare... niente da fare. Passiamo
ad altro.
Coreografia stupenda da parte dei tifosi del Toro, sia in
curva, sia in maratona, solita esposizione dello striscione pagato dalla
società da parte delle merdine nel loro settore (l'ultima volta che ci hanno provato a
fare una coreografia loro per un derby, è stata di un ridicolo memorabile...).
Il clima di partenza è stato dei migliori, anche se i primissimi minuti in
campo i granata hanno pensato solo a contenere i tentativi dei gobbi di passare
subito in vantaggio. Alla prima occasione granata, però, la partita cambia
subito registro e si riequilibra dimostrando la non inferiorità dei granata e
facendo crollare il muro delle certezze dei gobbi, che subito hanno abbassato il
baricentro, sperando sulle ripartenze di Treseghé e DelPippero, sulle quali
Della Fiore e Natali hanno avuto modo di metterci una abbondante pezza.
Insomma, una partita degna da parte dei
granata, per molti tratti convincente, come vorresti vederne tutte le settimane. L'assenza di Rosina è pesata
in fase di realizzazione, e solo il Signore sa quanto avremmo potuto divertirci
nei dribbling di Rosinaldo contro "Sam-Buca" Molinaro. In fase
realizzativa ci siamo fatti vedere sottoporta dei gobbi e la mancanza di un
rapinatore d'area si è fatta sentire (per intenderci, dove in più occasioni si
son visti Comotto e Barone, mettici un attaccante rapido e tecnico, ma se mio
nonno avesse avuto le ruote, sarebbe stato un carretto...) però Recoba ha fatto
un buon lavoro e Ventola è riuscito a combinare qualcosa anche lui.
In fase di interdizione, poche cose da
eccepire. D'altronde, la goeba è arrivata solo in un paio di occasioni al tiro
e per il resto Della Fiore, Natali, Comotto e Lanna hanno fatto un lavoro
decente, ancora da perfezionare, ma decente. Uscito Natali, poi, con Lanna al
centro che ha fatto un discreto lavoro, Rubin ha dimostrato tutte le sue grandi
qualità, andando a recuperare palloni anche dove compagni e avversari non
immaginavano nemmeno, crossando bene la palla e, insomma, guadagnandosi i gradi
da titolare che ancora non è.
Al centrocampo il Toro ha agito in fase
di interdizione, e in impostazione ha spesso dimostrato una certa autorità
riuscendo a scambiare la palla in spazi stretti senza soffrire troppo del
pressing avversario. Grella e Barone hanno dimostrato buona forma e alcune volte
sono riusciti a creare delle ripartenze notevoli, fallite principalmente per la
mancanza di un automatismo nella gestione del pallone in fase di attacco. Corini
è stato buono in fase di interdizione, in fase di proposizione Grella e Barone
hanno spesso fatto meglio, e questo è tutto dire. Deve ancora trovare la forma
migliore e si vede.. abbiamo pazienza.
Insomma, l'ingiustizia ha voluto che
arrivassimo a questo appuntamento senza Rosina e Di Michele, e con i gobbi
ancora una volta accompagnati da quella grandissima Zo...la della signora
fortuna. C'è sempre la partita di ritorno.. e se solo una delle macumbe che ho
lanciato ieri sera insieme ai tanti improperi raggiungeranno lo scopo,
probabilmente la squadra a strisce avrà ancora i dodici punti di adesso, oltre
che mancare di Treseghé per dissenteria.
Ma non importa, dovessero esserci tutti i titolari gobbi, se ce la giochiamo al
ritorno con la voglia dimostrata ieri, se la signora fortuna decide di andarsene
finalmente a fare altro invece che assistere i gobbi e se gli arbitri evitano di
interpretare secondo la cabala il regolamento, beh ragazzi, sarà una gran
partita.
Pagelle:
Sereni 7: Ha fatto il suo lavoro fino alla fine.
Incolpevole sul gol rubato.
Comotto 6,5: Contiene bene sulla sua fascia. Combatte
bene, arriva sul fondo anche se crossa senza grande precisione. Un buon lavoro
visto e considerato che deve giocare contro Nedved.
Natali 6,5: Riesce a limitare Treseghé, e in impostazione
non perde la bussola.
(Rubin 7: Non ha l'esperienza, ma cavolo è un buon giocatore. Si dà
da fare come un dannato e fa dei buoni cross. Da applausi in alcuni momenti.)
Della Fiore 6,5: Non giudico la deviazione perché il gol è irregolare.
Per il resto limita benissimo Del Pippa, anche con discreta autorità.
Lanna 6: Dalle sue parti arrivano i pericoli maggiori, le capacità
tecniche di Palladino lo mettono in difficoltà, però riesce a metterci una
pezza. Dopo l'uscita di Natali si sposta al centro e fa un buon lavoro.
Barone 6,5: Bravo in proposizione, si colloca tra le linee
dei gobbi in cerca di palloni vaganti e ne recupera diversi. Pressa alto e
appoggia la manovra. Un po' meno presente in interdizione, ma non può fare
tutto. Bravo.
Corini 5,5: Bravo in interdizione, meno in proposizione. Sicuramente
migliore rispetto alle ultime apparizioni.
Zanetti 6,5: Una mano in più al centrocampo, grazie a lui reggiamo bene
il confronto, esperimento da ripetere contro squadre di un certo livello.
(Motta 6,5: Sulla fascia si muove bene, ha un buon piede per crossare,
non manca di grinta)
Grella 6,5: Aggredisce il centrocampo avversario e tanto basta per non
farli ragionare troppo. Ha anche un discreto piede in fase di appoggio. Buona
partita.
Recoba 7: Tutti i pericoli arrivano dal suo magnifico piede. Un giocatore
di classe al quale solo manca la corsa. Però quella che ha la mette, arrivando
a coprire molto basso in alcune occasioni.
Ventola 6,5: Un buon lavoro in solitaria nelle linee
difensive avversarie. Non arriva mai al tiro ma si muove molto e spesso torna a
dare una mano in interdizione alta.
(Bjelanovic 6,5: Il suo lavoro lo conosce bene, ovvero l'appoggio con la
testa all'avanzata granata. Quello che insomma ha dovuto fare Ventola. Per il
resto, sembra ancora un poco nervoso. Abbiamo bisogno anche di lui ma deve
trovare maggior equilibrio.)
Novellino 6,5: Si arrangia con i
giocatori che ha, li mette bene in campo, limita bene i gobbi con il centrocampo
irrobustito da Zanetti. La squadra ha giocato bene e ha retto bene. Ventola
forse andava sostituito prima con Bjelanovic, ma la paura di trovarsi per
l'ennesima volta in dieci perché un giocatore si rompe dopo l'ultima
sostituzione è forse troppo forte. Mezzo punto in meno per aver fatto giocare
Rosina contro il Parma.

Commento alla V giornata
Parma-Torino 2-0

Recoba unico presente in campo, assenti tutti gli altri
Non partivamo con il favore dei
pronostici, è vero, sopratutto dopo la brutta prestazione con il Siena. Però
ci si aspettava qualcosa di più, che si è intravisto fino ai gol del Parma,
poi il buio assoluto, squarciato solo da qualche tentativo sporadico del singolo
(Recoba) e nulla più. Non parlo di squadra svogliata, o di scarpari senza
speranza, mercoledì sera abbiamo assistito ad una squadra di gente che correva
(Parma) contro una squadra statica che basava il suo avanzamento verso la porta
su una rete di passaggi che, grazie al pressing avversario, finiva per essere
interrotta la maggior parte delle volte.
Non c'è molto da dire, per il resto. Gol assolutamente casuale il primo, nato
da una confusione al limite del comico da parte della difesa granata, che
giocava al "no, tira tu" con la palla dentro l'area piccola e i
parmensi ad un passo, e il secondo gol nato da un'azione di quelle che in serie
A te ne capitano contro tre-quattro ad ogni partita, e che se non sei sveglio a
chiudere la palla te la buttano dentro in un attimo.
Note positive? Non molte, a parte il
fatto che tutto sommato sembra che Rubin (esordiente dal primo minuto) abbia
tenuto discretamente la sua fascia (anche se non ha coperto a dovere, a mio
parere) e che Recoba, per quanto statico, può far male in qualsiasi momento e
che sembra che stia calibrando il suo piede (dai primi tiracci delle scorse
partite, adesso spesso la palla arriva a fil di palo).
Note negative? Una caterva (etim.:
moltitudine confusa...): Natali non è ancora tornato dal suo stato di caos
(vedere la rubrica del Cinghiale per approfondimenti), Comotto permane nel suo
istinto omicida di fare falli plateali ad ogni minima occasione, anche quando
questa potrebbe rivolgersi a suo vantaggio, Della Fiore meno lucido del solito,
Corini assente, Rosina con la scusa dei disturbi fisici, Grella impreciso più
del solito, Bjelanovic inconcludente e nervoso, Ventola inconcludente, nervoso e
a tratti anche indisponente. E poi... la difesa, quanta sicurezza ostentata
sotto il pressing del Parma, rischiando continuamente di fare degli sfaceli che
poi sono puntualmente arrivati in occasione del primo gol. Perché il tifoso del
Toro deve rischiare le proprie coronarie? Ho visto un giocatore del Toro (meno
male che non l'ho identificato) portare via la palla dall'area piccola granata
con una faciloneria che ha del criminale, perdendo la palla pochi metri dopo e
rischiando di subire un gol (eravamo ancora sullo 0-0): fossi al posto di
Novellino lo avrei azzoppato di insulti, ma probabilmente Monzon ha fatto lo
stesso dalla tribuna.
Insomma, non è proprio la partita che
avremmo voluto vedere alla vigilia del derby... si spera che i nostri, per
quanto non abbiano proprio il granata nel DNA, riescano a farsi valere almeno
contro i gobbi.
Pagelle:
Sereni 6: Incolpevole sul secondo gol. Sul primo gol non
del tutto, l'area piccola è zona sua e se ci arriva un pallone bisogna
spazzarlo o fermarlo ad ogni costo.
Comotto 5: Un pivello con la fascia di capitano. Qualche
buono spunto, un po' di buona volontà, e poi la solita cazzonaggine che lo
contraddistingue.
Natali 5: Il soito pasticcio difensivo combinato con i suoi
colleghi, si spinge in avanti e riesce a combinare casino anche lì.
Della Fiore 5: Non incolpevole della debacle della difesa. Non fa del suo
meglio.
Rubin 5,5: Non copre bene, però spinge sulla sua fascia. Si deve ancora
inquadrare bene nella difesa, però è sicuramente un vantaggio averlo in
squadra. I gol arrivano dalla sua fascia, ci sarà un perché per il suo voto.
Barone 5,5: Non gioca male ma non ha fatto del suo meglio,
certo gioca meglio in posizione offensiva che in difensiva.
(Ventola 4: Gioca male, nervoso e indisponente. Cerca il fallo contro in
modo stupido, in un modo che nessun arbitro ormai ci casca più).
Corini 4: Del tutto assente, non imposta e protegge male la
difesa. Inizia a pesare il suo stato di forma.
Grella 5,5: Copre, spinge poco. Impreciso, ma fino al primo gol riesce
a metterci una pezza. Poi scompare.
Rosina 5: Non stava bene. E questa è l'unica scusante per
una prestazione così opaca.
(Motta 5: Non c'è la classe di Rosina, ma rimane la stessa confusione,
se non altro riesce a spingere un po')
Recoba 6: Come al solito non corre, ma almeno ogni tanto fa qualcosa per
portare la palla dalle parti dell'area del Parma. Predica nel deserto, ma in una
lingua che nessuno capisce, anche perché in alcuni momenti anche lui si impegna
a fare le cose troppo difficili per quello che è l'attacco granata.
(Malonga SV: Praticamente non si è
visto. Il toro cerca sbocco sulla destra e lui è schierato a sinistra.)
Novellino (dalla tribuna) 4,5: Gli
altri fanno il gioco sui nostri punti deboli, che il Siena e il Parma hanno
dimostrato essere la corsa e la confusione in difesa. Zanetti non è un
fenomeno, però forse ieri Corini non era nemmeno un giocatore, forse ci stava
la sostituzione. Bjela è alla frutta, se non segna presto potrebbe emulare il
Lucarelli della infausta stagione da 1 gol. Giusto puntare su Rubin, forse a
questo punto è meglio puntare anche su Malonga, visto che ieri Bjela e Ventola
insieme non facevano nemmeno i calzini di un attaccante.

Che il Siena non fosse una squadra
cuscinetto lo sapevamo, ma ieri siamo stati, almeno a livello atletico,
assolutamente sovrastati a centrocampo. Le solite due facce del Toro, cambia
allenatore ma non il carattere, contro le grandi che impostano il gioco
riusciamo a dire la nostra, contro le piccole che si dannano l'anima, siamo
spesso in difficoltà. Ieri non sono bastati i due rigori parati da Sereni,
bravo a ribattere su Maccarone, ci sarebbe potuto essere un altro rigore (gamba
alzata verso lo sgambetto dal solito Comotto in piena area sull'attaccante
senese... e meno male che non è caduto) e un paio di altre occasioni sarebbero
potute essere molto pericolose se non fosse stato per la fortuna dei nostri
difensori e per l'errore banale degli attaccanti avversari.
Da parte nostra? poca roba. Il duo
Rosina- Recoba, eccellente nelle accelerazioni, è sembrato impiantato a terra
rispetto alla quantità di corsa offerta dalla squadra senese, che sicuramente
ha fatto una preparazione atletica diversa rispetto a quella del Toro.
Bjelanovic si è sbattuto come ha potuto, ma per quanto sia un terminale
offensivo, funziona benissimo da torre di appoggio, molto meno bene come punta
di sfondamento. C'è stato il gol propiziato da un buon schema di Recoba e
Rosina, con Barone pronto a rimettere al centro e Della Fiore a buttarla dentro,
però è stata l'unica azione degna di nota dell'attacco del Toro fino a metà
del secondo tempo.
A centrocampo c'erano Barone e Grella,
in costante inferiorità numerica perché Rosina, Recoba e Corini proprio non si
sono fatti vedere da queste parti, almeno in fase difensiva. Corini nemmeno in
quella offensiva. Il nostro centrocampo ha funzionato molto meglio quando al
posto di Corini è entrato Zanetti. Fino ad allora (anche dopo, per dire la
verità) si sono viste incursioni continue da parte dell'attacco (ben sostenuto
dal loro centrocampo) senese, in ripartenza sugli errori commessi da Corini,
Rosina (che spesso si è intestardito su dribbling continui) e altri. Incursioni
su cui abbiamo rischiato di capitolare e ci è andata bene.
Come nota positiva, Rubin e Malonga,
entrati rispettivamente al posto di Lanna e Recoba. Il primo ha coperto bene la
propria fascia e ha mostrato autorità in difesa. Il secondo ha mostrato buona
dinamicità e un buon controllo di palla, mettendo al centro un paio di buoni
palloni.
Insomma una partita che l'anno scorso
avremmo perso con almeno due gol di scarto. Quest'anno non siamo riusciti a
vincerla, e questo è già una buona cosa. Il Parma dei giovani ci aspetta,
speriamo che Novellino imposti la partita nel modo migliore.
Pagelle:
Sereni 7: di più non si può chiedere, tranne ribattere i
rigori lontano invece di farseli cadere di fronte ma, onestamente, già che ci
è arrivato...
Comotto 5,5: ennesima prestazione al di sotto delle sue
capacità. Ha rischiato di farsi ammonire per l'ennesima volta, ha fatto molti
falli inutili, rischiando anche il rigore contro per aver alzato la gamba su un
pallone che si defilava in area. Insomma, il solito...
Natali 5,5: Natali non doveva marcare Maccarone, troppo
furbo e veloce per lui. Su questo ha sbagliato l'allenatore. Però, alla fine,
anche lui ci ha messo del suo.
Della Fiore 6,5: Buona prestazione, quando è passato su
Maccarone, non c'è stato più panico. Si fa trovare presente all'appuntamento
con il gol.
Lanna 6: Non riesce a contenere bene nella sua fascia, però
non si possono imputare a lui i nostri problemi.
(Rubin 6,5: Copre bene e spinge sulla sua fascia. Buona prestazione)
Barone 6,5: Di nuovo una buona prestazione, soffre l'assenza
di Corini e non riesce a filtrare il centrocampo senese. Ribatte al centro il
tiro di Rosina che porta al gol.
Corini 4,5: Semplicemente assente, l'unica cosa che gli
riesce è sostenere la difesa quando bisogna impostare la manovra. Non filtra,
non imposta quando siamo nella metà campo senese.
(Zanetti 6: Al suo ingresso cambia un poco la musica, si impegna e cerca
di mettere una pezza sulle folate offensive del Siena.)
Grella 6,5: Buona interdizione, si propone nell'appoggio dell'attacco,
ma non protegge la difesa a dovere. Mancando Corini, non può fare tutto.
Rosina 6: Il gol. Poi tante cose senza grande costrutto. Non
fosse stato per l'opacità del Recoba, sarebbe probabilmente uscito lui.
Recoba 5: Qualcosa di buono lo fa. Ma qualcosa è poco. Però visto che
dobbiamo giocare ancora Mercoledì, è un bene che sia uscito.
(Malonga
Bjelanovic 6,5: Si fa un mazzo così come al solito, però fa
da seconda punta per una prima punta che non c'è.
Novellino 5,5: Forse i cambi non
sono tempestivi, Corini proprio non si vedeva. Recoba.. boh, forse era da tenere
in campo forse no... chi ha ragione? Infine: Natali NON doveva marcare
Maccarone, e non sono bastati due rigori a dimostrarlo.

Commento alla III giornata
Palermo-Toro 1-1

Un pareggio su cui avremmo messo la firma, ma
che alla fine sta stretto alla squadra granata
Ricordando il risultato
dell'anno scorso a Palermo, ci si aspettava una battaglia per la
conquista del punto, il tutto sotto i colpi dell'attacco
palermitano. E infatti, inizialmente è andata in questo modo, il
Toro chiuso dietro e, dopo aver incassato la prima rete ad opera di
Fabio Simplicio assistito da una magia (o errore) di Amauri, addirittura
la difesa dello svantaggio.
A dire la verità, non è
che siano arrivate tutte queste occasioni da rete per il Palermo,
certo però, il Toro nella prima parte della partita ha costruito
molto poco, facendo sembrare il predominio a centrocampo
assolutamente non scalfibile. Zanetti non era in forma e si vedeva,
Barone aveva qualche difficoltà, Corini non aveva messo il mirino
per i suoi lanci, Recoba e Rosina erano in difficoltà perchè il
Palermo chiudeva bene e Bjelanovic era più da considerare un
difensore aggiunto che un attaccante.
Fortunatamente Monzon ci ha
messo una pezza nell'intervallo dei tempi: Grella per il sofferente
(anche per un calcione)
Zanetti ha avuto un impatto molto positivo sulla partita, ma la
mentalità di gioco della squadra granata è cambiata in positivo in
tutti i reparti, mentre il Palermo è calato in velocità. La squadra ha iniziato a farsi vedere davanti e
l'attacco di lusso Recoba-Rosina ha iniziato a deliziare il pubblico
con scambi continui, mandando diverse volte nel pallone la
retroguardia palermitana.
Il gol del pareggio, su un
fantastico scambio tutto di prima Recoba-Rosina-Recoba, roba che a
pensarlo al Toro viene da gridare al miracolo, è arrivato
finalmente a premiare gli sforzi della squadra granata.
E allora, un tifoso del
Toro che pensa? Adesso il Toro si chiude in difesa e difende il
risultato. E invece, il Toro prima si chiude in difesa per contenere
la rabbia rosanero e poi agire di rimessa con veloci contropiede,
poi alla fine del tempo si permette anche di fare una capoccia così
al Palermo chiudendolo nella sua metà campo. Una occasione mancata
di un soffio da Natali, due occasioni grandi come montagne sbagliate
a due passi da Sasà Bielanovic (che però è meritevole di essere
riuscito a fornire una serie infinita di sponde ai lanci lunghi
provenienti dalla difesa), un tiro dalla distanza di Recoba,
un tiro di Rosina dal limite. E poche cose dalla squadra di
casa.
Roba che si potevano
portare a casa addirittura i tre punti, ma al Toro, come sempre,
basta così. Tre punti in tre gare, potevano facilmente essere 7, e
stare davanti la goeba. E godere come maiali. Invece, siamo ancora 3
punti dietro.. ma con una squadra così.. viene da godere lo stesso.
Pagelle:
Sereni 7: buona autorità, buone uscite
Comotto 6: ammonizione da idiota, contiene bene sulla destra
Natali 6,5: Buon lavoro in difesa, bravo a farsi vedere in
attacco
Della Fiore 7: Contro Amauri e Co., ha fatto un buon lavoro
Lanna 6,5: Fa bene il suo lavoro in spinta, in difesa soffre
un po' però se la cava bene
Barone 7: Corre, si impegna, si propone
Corini 6,5: Primo tempo opaco, al secondo tempo monta il
mirino
Zanetti 5,5: Soffre il centrocampo del Palermo
(Grella 6,5: Nonostante la stanchezza, fa il suo lavoro e
protegge la difesa granata)
Rosina 7,5: Belle giocate, buonissima intesa con Recoba,
manca un gol dal limite per la fretta di tirare
Recoba 7,5: Si ostina a calciare dalla distanza, nel primo
tempo si è visto poco, però
l'intesa con Rosina cresce ed è una goduria vederli giocare insieme
Bjelanovic 6,5: Si fa un mazzo così, però sbaglia delle
occasioni troppo grosse per un attaccante di serie A.
Leonardo Daga, RomaGranata

Toro-Reggina 2-2
Un pareggio che sta stretto
L'esordio di Recoba
La perla di Rosinaldo
Che fosse prevista una partita interessante, lo
dicevano i fatti: la Reggina è una buona squadra e normalmente non
ha mai regalato i tre punti a nessuno risultato a nessuno. Piena di
giovani e reduce dal pareggio beffa della scorsa settimana ci teneva
a fare bene.
Sulla strada della Reggina c'è però il Toro, e
anche da questa parte gli spunti interessanti non mancavano di
certo: il Chino per la prima volta con la maglia del Toro,
contemporaneamente a Rosinaldo schierato in camo dal primo minuto.
L'assenza di Comotto sostituito con Motta e la speranza di vedere
Ventola finalmente a suo agio lì davanti erano i motivi di
interesse, insieme allo schieramento adottato da Novellino.
C'è da dire che all'inizio è la Reggina a
rendersi pericolosa e a meritare di passare in vantaggio, sopratutto
a causa dell'amnesia difensiva che ha lasciato solo Amoruso, libero
di tirare una pallonata in porta da nemmeno 10 metri (deviata e
spizzata da Sereni, ma ugualmente in porta). E merita il vantaggio
insistendo ulteriormente, trovando con Cascione un bel tiro da
lontano, deviato in angolo da Sereni.
Poi il Toro finalmente riesce a trovare le
geometrie ed a pareggiare, con il solito Rosina, che dopo aver
provato qualche inserimento con Recoba e Ventola, con l'assistenza
di questi ultimi riesce ad incunearsi nella difesa reggina infilando
il portiere di destro.
A quanto pare però, qualcosa comincia a non
funzionare: all'intervallo Rosina accusa qualche problema fisico, ma
Novellino gli chiede di stringere i denti e il fantasista riesce a
rimanere in campo fino al 2-1, nato da un'invenzione di Recoba che
lancia Lanna per un cross dal fondo che finisce giusto sulla testa
di Ventola, che solitario mette in rete.
Uscito Rosina, esce dopo poco anche Recoba per
crampi. La squadra gira con difficoltà e a 10 minuti dalla fine
esce per infortunio anche Vailatti, subentrato a Rosina, e autore di
un ottimo assist che mette solo davanti la porta Sasa Bjelanovic il
cui tiro viene deviato sul palo dall'estremo difensore della
Reggina.
E' assedio alla fine, e anche il pallone viene
gestito male. Prima Sereni leva da dentro la porta (letteralmente)
un pallone indirizzato al sette, ma poi, come in ogni incubo
granata, si finisce a pochi metri dalla porta dove il kamikaze di
turno (Natali, in altri tempi era Melara) ci condanna ad una
punizione a due a pochi metri dalla porta che Sereni gestisce con
estrema difficoltà, e che purtroppo finisce in porta dopo essere
passato sotto le gambe dello stesso Sereni e di Della Fiore, entrato
al posto di Motta in difficoltà.
Un pareggio che sta stretto, ma tutto sommato
giusto. Il Toro deve ancora crescere, e Recoba deve iniziare a
correre. Adesso ci sono 15 giorni per oliare i meccanismi in difesa
(6 gol in tre gare sono un po' troppi) e per fare ambientare il
Chino.
Leonardo Daga, RomaGranata