Come nacque RomaGranata

Era notte fonda sul nuovo Toro, e gruppi di granata si ritrovavano spontaneamente a vigilare, invano, sulla prossima fine del Toro di Cimminelli. Nessuna guida, chi doveva indicarci la strada era più confuso di noi e predicava di sperare nella salvifica fideiussione.
Eppure ci si trovava lì, ogni giorno decisivo, prima in pochi, poi sempre di più. E nessuna prospettiva davanti, se non quelle di scenari bui, con il Toro confinato in serie minori o, nella migliore delle ipotesi, dover rinascere senza forze nella serie che ci aveva visto stremati vincitori dopo l’ennesima battaglia.
Lì, davanti i tribunali che avrebbero deciso la sorte del Toro, nasceva lo spirito di RomaGranata, la voglia di costruire qualcosa di nuovo, qualcosa che tagliasse i fili con il passato così come li avrebbe tagliati la nuova società che sarebbe nata dalle ceneri del vecchio Toro 1906.
Uno spirito di rinascita, desideroso non solo di formare un gruppo, ma di sostenere la squadra non solo con la voce e con la presenza, ma anche economicamente attraverso l’azionariato: era giunto il tempo dei Lodisti, dei salvatori che appoggiati da persone che si sarebbero dimostrate poi alquanto discutibili, avevano recuperato parte dell’eredità del Toro per fare rinascere almeno la forma – per la sostanza non c’era la possibilità – di quello che doveva essere il Toro del futuro.
Dopo l’ennesima battaglia tra Lodisti e Ultras, nasceva il Toro di Cairo e finalmente, la certezza di poter competere se non ai massimi livelli, almeno in modo onorevole: con le prime trasferte, i granata di Roma che avevano sperato insieme per la rinascita ricominciavano ad organizzarsi insieme. Da qui la scintilla: formare un nuovo gruppo che mettesse insieme, indipendentemente dall’orientamento politico personale, il gruppo dei granata romani dispersi e disorientati dalle precedenti esperienze. Ma non bastava: il nuovo gruppo doveva essere non solo l’unione delle forze, ma anche un punto di ritrovo per i granata e per le famiglie, per andare allo stadio ma anche per divertirsi insieme e senza interessi secondari.
Così, prima in una fraschetta a Marino e poi in una pizzeria sull Casilina, dalla fusione con il club di Valmontone, nacque il 13 di Ottobre del 2005 il gruppo di RomaGranata, sedici firmatari intorno ad una pizza, una birra e un intento. Un gruppo che molti tifosi desideravano da tempo e che rispecchiasse il loro modo di tifare il Toro. E che ha raggiunto praticamente ogni luogo, da Trieste a Catania, da Bari a Brescia e ha portato, insieme agli altri gruppi organizzati, il vero cuore granata affianco ai nostri beniamini che granata, chi più chi meno, lo stanno diventando adesso.
Leo e David Belli
RomaGranata

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